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I Ragazzi di Tehran: Omid Kokabee ha il cancro e il Regime assassino non vuole liberarlo

Omid Kokabeedi Ragazzi di Tehran  twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

 

 

 

 

Il prigioniero politico Omid Kokabee ha un tumore maligno e deve essere immediatamente operato. A comunicare questa drammatica notizia è stato Saeed Khalili, l’avvocato del detenuto politico iraniano (BcrGroup).

 

Di Omid la storia è nota: scienziato iraniano giovanissimo (ha appena 33 anni), Omid si è laureato in fisica in Iran e per le sue grandissime capacità è stato ammesso a conseguire gli studi negli Stati Uniti, nell’Università di Austin in Texas. Ovviamente, i Pasdaran hanno immediatamente messo gli occhi su di lui, pressandolo varie volte per accettare di lavorare clandestinamente per il programma nucleare e missilistico del regime. Omid, difendendo la sua libertà scientifica, ha sempre rifiutato e ha pagato a caro prezzo il suo coraggio.

 

Arrestato all’aeroporto di Teheran mentre lasciava l’Iran dopo una visita alla famiglia, Omid è stato condannato nel 2011 a dieci anni di carcere per “contatto con un Governo ostile”. La condanna contro Omid è stata talmente debole legalmente parlando, che la stessa Corte Suprema iraniana nel 2015 ha ammesso le gravi carenze della documentazione presentata dall’accusa nei confronti del detenuto. Nonostante tutto – considerando che la condanna di Omid è meramente politica – il regime ha continuato a tenerlo in carcere.

 

Il coraggio di Omid Kokabee è stato premiato anche a livello internazionale. Omid ha ottenuto nel 2013 il Premio Andrei Sakharov e, nel 2014, quello dell’American Physical Society. Per la sua immediata scarcerazione, quindi, si sono spesi  ben 18 premi Nobel per la Fisica, pubblicando un pubblico appello sulla prestigiosa rivista Nature.

 

In Italia, l’associazione Nessuno Tocchi Caino ha lanciato un pubblico appello – con relativa petizione – promuovendo l’hashtag #OmidFreeNow  (Change.org).

 

Omid ha bisogno di essere immediatamente portato fuori dal carcere e operato d’urgenza per la completa rimozione del suo rene destro. Il prezzo del silenzio sarà la sua morte…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(18 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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