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I Ragazzi di Tehran: Investire in Iran resta pericoloso. Parola di Pasdaran

Iran Ebadollah Abdollahi

 

 

 

di Ragazzi di Tehran   twitter@RagazzidiTehran

 

 

Da settimane ormai il Governo iraniano invita le compagnie Occidentali a investire in Iran. Una special call è stata fatta quindi dal Ministro del Petrolio Bijan Namdar Zanganeh, alle compagnie petrolifere mondiali, invitandole a programmare investimenti nel settore energetico all’interno della Repubblica Islamica. Una richiesta arrivata anche alle orecchie di Eni che, proprio nell’ultimo mese, pare aver trovato un accordo per i crediti con Teheran.

 

Non solo, secondo quanto dichiarato da Mohammad-Reza Katidi, Vice Presidente della National Iranian Drilling Company, diverse compagnie controllate da ENI sarebbero pronte ad entrare presto nel mercato del gas iraniano (Iran Daily).

 

Eppure, prima di investire miliardi di euro (o dollari che sia) in Iran, sarebbe opportuno che Descalzi e tutte le società Occidentali, ascoltassero le parole del Generale Pasdaran Ebadollah Abdollahi. Abdollahi, infatti, è il potente comandante della Khatam al-Anbiya, ovvero dell’impero economico per eccellenza delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (25000 persone lavorano per questa holding internazionale del terrore).

 

Rispondendo proprio ad una domanda in merito alla special call del Ministro Zanganeh, il Comandante Abdollah ha rimarcato che la Repubblica Islamica non ha alcuna necessità di sostegno delle compagnie Occidentali nel settore del gas e del petrolio. Non solo, Abdollah ha anche sottolineato che la volontà Occidentale di investire in Iran è derivata da un mero interesse privato e non per il bene dell’Iran stesso (The Iran Project).

 

Le parole del Comandante della Khatam al-Anbiya devono rappresentare un monito da non sottovalutare per la comunità del business. Il significato è assai chiaro: “Non provate a toccare gli interessi delle Guardie Rivoluzionarie o la pagherete cara“.

 

Una minaccia che, se sottovalutata, rischierà seriamente di mettere in pericolo l’incolumità fisica degli imprenditori Occidentali – tra i quali anche gli italiani – intenzionati ad investire nel settore energetico iraniano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(29 dicembre 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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