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I Ragazzi di Tehran: la Ministra Stefania Giannini in Iran, abbiamo alcune domande per lei

Ministra Giannini Irandi I Ragazzi di Tehran   twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

Apprendiamo che il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – con una delegazione scientifica italiana – è arrivata in Iran per alcuni incontri ufficiali. Scopo della visita, secondo quanto riportato dalla stampa iraniana e italiana, è quello di approfondire le relazioni tra i due Paesi anche nel campo della scienza (Mehr News). In tal senso, abbiamo deciso di fare alcune domande al Ministro Giannini, nella speranza di capire meglio e di riuscire ad aprire gli occhi alla rappresentante del Governo italiano.

  • Vorremmo sapere dalla Ministra Giannini se, nel decidere di approfondire le relazioni scientifiche con l’Iran, ha considerato le possibili conseguenze collaterali? La Repubblica Islamica, come noto, ha deviato molte delle attività scientifiche al servizio del programma nucleare e missilistico dei Pasdaran. Non solo: le Guardie Rivoluzionarie stesse controllano la Sharif University of Technology, inserita anche nella lista delle sanzioni dalla stessa Unione Europea (Gaiaitalia.com);

  • Vorremmo sapere se, nella sua visita in Iran, il Ministro Giannini ha chiesto al regime di liberare lo scienziato Omid Kokabee? Omid, per cui Nessuno Tocchi Caino ha aperto una petizione, è stato arrestato e condannato per non aver voluto mettere il suo cervello al servizio del programma nucleare iraniano (Youtube). Tra le altre cose, facciamo presente che Omid Kokabee – per il suo coraggio e indipendenza – ha ricevuto riconoscimenti internazionali di prestigio come il Premio Andrei Sakharov (Change.org);

  • Vorremmo sapere se, quando la Ministra Giannini ha firmato l’accordo con l’Iran per lo scambio dei ricercatori, ha considerato la denuncia dell’intelligence norvegese? L’intelligence norvegese ha denunciato come la Repubblica Islamica usi i ‘ricercatori’ universitari come spie, per infiltrare le istituzioni scientifiche occidentali e carpire il know-how per i Pasdaran (Sputnik News)

  • Vorremmo sapere se, durante l’incontro con il Ministro della Scienza iraniano Farhadi, la Ministra Giannini ha denunciato l’aumento della separazione di genere all’interno degli Atenei iraniani? Una separazione che viene promossa proprio direttamente dal Ministero della Scienza e della Technologia (Iran Human Rights);

  • Vorremmo sapere, decidendo di indossare il velo islamico pur essendone obbligata, il Ministro Giannini si è resa conto del messaggio politico (deleterio) che stava lanciando? Le bimbe iraniane sono costrette ad indossare il velo nelle scuole sin dall’età di 7 anni, che lo vogliano o no. Ancora: decine di donne iraniane sono state bruciate con l’acido dagli Hezbollah, per non aver indossato l’hijab in maniera adeguata. Nessun colpevole è stato fermato per questi attacchi. E’ davvero questo il messaggio che una donna Occidentale dovrebbe lanciare alle donne iraniane?

 

 

Sperando – neanche troppo – di ricevere una risposta dalla Ministra Giannini, facciamo presente che centinaia d’insegnati iraniani sono da mesi in piazza per protestare contro il Governo. Nel pieno silenzio delle diplomazie Occidentali, decine di loro sono stati sbattuti in carcere dalle forze di sicurezza.

(21 settembre 2015)

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

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