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martedì, Settembre 28, 2021

Accordo Occidente/Iran sul Nucleare: intervista esclusiva a I Ragazzi di Tehran

Iran Centrali Nuclearidi Gaiaitalia.com

Occidente ricco (e cieco) ed Iran hanno siglato il 14 luglio scorso un accordo sul nucleare che presenta contorni più che inquietanti e non tiene conto delle ambiguità della teocrazia degli Ayatollah e delle necessità del popolo iraniano che, una volta di più, aspetta grandi aperture in termini di libertà personali, ma che, ancora una volta, rimarrà con un pugno di mosche, vittima di un regime brutale, liberticida, maschilista, mascherato da teocrazia.

I Ragazzi di Tehran ci hanno rilasciato questa intervista esclusiva sulla questione, già pubblicata in inglese sul nostro quotidiano Gaiaiespana.com e che vi offriamo nella traduzione italiana. Una lettura disincantata e brutale, in qualche modo, che racconta la realtà vista da chi conosce bene l’Iran e le sue dinamiche.

Eccola di seguito:

Quali sono le vostre impressioni, a caldo, sull’accordo del 14 luglio?

Innanzitutto grazie per averci dato l’opportunità di esprimere il nostro pensiero. Pensiamo si tratti di un pessimo accordo, per molte ragioni. Innanzitutto bisogna ricordare che l’intero programma nucleare iraniano, o almeno l’80% di esso, è illegale e la sua esistenza non è stata scoperta per le buone intenzioni degli Iraniani, ma solo grazie alle denunce degli oppositori del regime teocratico al potere, e a “soffiate” dell’intelligente. Questo accordo rende legale, di fatto, qualcosa che è stato costruito clandestinamente (parliamo di “nucleare” non di piantagioni di funghi), alle spalle della Comunità Internazionale. In secondo luogo, tutte le infrastrutture per l’arricchimento dell’uranio rimangono dove sono e l’Iran avrà la possibilità di continuare con la sua attività di arricchimento dell’uranio (anche se a un livello basso), con avanzati sistemi di centrifughe e di proseguire con il suo programma di costruzione di missili balistici.

Ma ci saranno i controlli dell’IAEA..

Quali? Per quanto è dato di comprendere da ciò che si può leggere la IAEA avrà bisogno del permesso dell’Iran per visitare gli stabilimenti nucleari sul territorio della Repubblica Islamica, e non ci sono assicurazioni che agli inviati dell’ONU sarà permesso di visitare le installazioni militari (ed è proprio lì che l’Iran effettuerà i test). In più la IAEA non avrà possibilità alcuna di parlare con gli scienziati e i membri dell’esecutivo (e dell’IRGC), che hanno lavorato direttamente sul programma nucleare iraniano negli ultmi 30 anni. In ultima analisi, che razza di controlli saranno mai questi? La IAEA dovrà avvisare le autorità 24 giorni prima dell’ispezione e l’Iran potrà rifiutarla.

Cosa ci dite delle risoluzioni ONU?

Questo è un altro punto molto importante. L’accordo non risponde alle richieste delle differenti risoluzioni dell’ONU. Le Nazioni Unite hanno infatti chiesto all’Iran di sospendere totalmente l’arricchimento dell’uranio, l’aperura dei siti militari (come quello di Parchin) e di chiudere il programma di sviluppo di missili balistici. D’altro canto l’accordo Occidente/Iran riconosce a Teheran il diritto di continuare ad arricchire l’uranio, di aprire i siti militari quando e se ne ha voglia, e di continuare con il programma di sviluppo di missili balistici (con il supporti di Libia e Corea del Nord). E’ certo che nei prossimi mesi avremo una nuova risoluzione ONU che cancellerà le precedenti. Non ne cancellerà lo spirito, tuttavia, perché le risoluzioni erano prese sulla base dei cattivi comportamenti della dirigenza iraniana.

Quindi l’Iran ottiene tutto senza dre nulla?

Sì. Possiamo dire così. Il regime iraniano ha la straordinaria capacità di saper aspettare. L’Iran è maestro nell’utilizzo della tattica della Taqiya – una forma di bugia religiosa, praticata dagli Sciiti – per prendere in giro la Comunità Internazionale (come Teheran fece nel 2003). Rispetteranno l’accordo per i prossimi 15 anni, ma nello stesso tempo proseguiranno con il loro programma per la costruzione della bomba atomica, dato che gli Ayatollah hanno ora tutto ciò che serve loro per realizzare il loro obbiettivo quando i tempi siano maturi. E c’è un ulteriore problema…

Quale?

Con questo accordo gli estremisti Iraniani ottengono il riconoscimento internazionale. Teheran userà il denaro che deriva dall’alleggerimento delle sanzioni per incrementare la repressione interna e “migliorare”, come se ce ne fosse bisogno, i rapporti con il terrorismo internazionale: questo vuol dire più soldi a Bashar al Assad, più soldi a Hezbollah, Hamas, la Jihad Islamica, ai Talebani in Afghanistan e Pakistan e agli Houti in Yemen. Che significa più soldi per destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente. In più bisogna considerare i probabili effetti dell’accordo sulla stabilità della regione: in un momento in cui il conflitto tra Sciiti e Sunniti è al suo zenit, è più che possibile che Arabia Saudita ed Egitto (e forse anche la Giordania) vogliano dare il via al proprio programma nucleare.

Quali saranno gli effetti dell’accordo all’interno della Repubblica Islamica dell’Iran?

Le aspettative della popolazione sono davvero alte, particolarmente a causa delle difficilissime condizioni dell’economia iraniana. Speriamo che il regime usi l’alleggerimento delle sanzioni per aiutare la gente, ma considerando ciò che è successo negli ultimi due anni, è molto difficile essere ottimisti. Sotto la presidenza Rouhani, Teheran ha continuato con gli abusi sugli esseri umani, disprezzando ogni elementare diritto. Ci sono state più di 1000 impiccagioni, gli attivisti dei diritti umani sono stati imprigionati e torturati, come i sindacalisti e le minoranze. Il livello di abusi è drammatico. Tutto questo è successo nella completa indifferenza della diplomazie Occidentali, che sono rimaste in silenzio. L’attivista per i diritti umani Narges Mohammad è tutt’ora in carcere e tra le accuse che le sono rivolte c’è quella di avere incontrato nel 2014 Lady Ashton, quando quest’ultima era l’invisibile Mrs. Pesc. dell’UE. Dopo l’arresto l’Unione Europea non ha mosso un dito e non ha pronunciato una sola parola di condanna. Sapete megli di noi il valore del silenzio in diplomazia.

Cosa succederà ora?

L’Iran otterrà, molto semplicemente, ciò che vuole: uno speciale status nella regione, con l’ago della bilancia che pericolosamente oscillerà dalla sua parte e con il mondo sunnita che sentendosi provocato, probabilmente reagirà. L’Occidente e l’Europa cominceranno immediatamente ad inviare missioni politiche e delegazion d’affari in Iran, per costruire nuovi “legami d’amicizia” [sic] con la Repubblica Islamica (citiamo l’ex ministro degli Esteri italiano). L’Iran – o meglio il gas Iraniano – sarà probabilmente il grimaldello che servirà all’Occidente per scardinare le pretese di Mosca, cosa che provocherà l’immediata reazione di Putin che comincerà a corteggiare l’Iran offrendo armi… Anche per questo non possiamo dire che l’accordo firmato aiuterà la Pace nella regione.

Grazie.

Grazie a voi.

(15 luglio 2015)

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

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