Home / Copertina / I Ragazzi di Tehran: il ministro della Cultura iraniano ricevuto da Boldrini e Casini. Perché?

I Ragazzi di Tehran: il ministro della Cultura iraniano ricevuto da Boldrini e Casini. Perché?

Ali Jannatidi I Ragazzi di Tehran twitter@RagazzidiTehran

 

Ali Jannati, il Ministro della Cultura del regime iraniano, ha visitato l’Italia in questi giorni. Jannati e’ arrivato in Italia per l’apertura del cosiddetto Mese della Cultura Iraniana, un titolo apparentemente bellissimo, che però nasconde unicamente una serie di eventi promossi dall’ufficio culturale dell’ambasciata iraniana a Roma. Un mese di sostegno al regime iraniano, senza nessun contraddittorio e nessuna critica. Persino la Casa del Cinema di Roma si è vergognosamente adattata, trasmettendo una serie di film di registi iraniani, senza ovviamente inserire lavori di registi come Jafar Panahi o Mohammad Rasolouf, sgraditi a Teheran e condannati per le loro idee politiche. Una scelta che ha portato l’opposizione iraniana ad inviare una lettera aperta al Sindaco di Roma Marino, chiedendo che venisse cancellato il Patrocinio del Roma Capitale all’evento. Dal Sindaco, ovviamente, nessuna risposta, ma un sostegno importante è arrivato da Tommaso Giuntella, leader del Pd di Roma.

 

Durante la sua visita a Roma, Jannati ha avuto anche incontri di rilievo con i politici italiani. Tra questi, il rappresentante del regime ha incontrato la Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, e il Senatore Casini, a capo della Commissione Esteri del Senato (e firmato un accordo con il Ministro Franschini). La Boldrini, mettendo da parte completamente la sua esperienza nella cooperazione umanitaria, ha accolto a braccia aperte Jannati, elogiando il ruolo dell’Iran nella lotta al terrorismo (un terrorismo che ha contribuito direttamente a creare…). Il Senatore Casini, scordandosi la sua anima cristiana, ha omesso di ricordare al rappresentante iraniano gli oltre 90 cristiani detenuti in Iran ed ha rimarcato come sia necessario coinvolgere Teheran per risolvere i problemi in Siria, Libano, Yemen e Palestina. In poche parole, una legittimazione dell’interferenza negli affari interi di altri Paesi da parte della Repubblica Islamica e una legittimazione del peggior terrorismo finanziato e promosso dai Pasdaran dal 1979 ad oggi. Come dimenticare che fu proprio Casini ad incontrare nel 2006 l’ex Presidente iraniano Ahmadinejad, noto per le sue idee negazioniste e fasciste? Ovviamente, prima di partire, Casini si premonì di rassicurare D’Alema che lo avrebbe sempre “messo al corrente di tutto…”.

 

Ovviamente, come sbagliarsi, nessuno ha ricordato ad Ali Jannati gli abusi dei diritti umani commessi all’interno della Repubblica Islamica. Proprio nelle stesse ore in cui Ahmad Shaheed, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per Diritti Umani in Iran, rilasciava il suo ultimo report. Un report che, senza peli sulla lingua, descrive una situazione disastrosa e inumana. Non solo: nelle stesse ore in cui Jannati si godeva il centro di Roma, i Pasdaran mettevano in atto una loro nuova operazione di censura del pensiero libero, arrestando ancora degli attivisti di Facebook, accusati di attività immorale.

 

Tutto questo, purtroppo, avviene mentre l’Italia si dice in prima linea per l’approvazione della Moratoria Universale contro la Pena di Morte. Solo dall’elezione di Hassan Rouhani a Presidente, ovvero in poco più di un anno, Teheran ha impiccato oltre 1000 prigionieri (una media di due al giorno), attuando oltre il 60% delle esecuzioni capitali senza darne comunicazione ufficiale. Un doppio standard della diplomazia e della politica italiana che lascia tristemente attoniti e delusi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(16 marzo 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi